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forze armate algerine

I sottomarini sovietici e russi diesel-elettrici classe Varshavianka, in dotazione alle forze armate algerine potranno essere modernizzati nei cantieri navali russi, ha riferito oggi un portavoce dell'agenzia russa per l'esportazione degli armamenti Rosoboronexport, Alexeï Kozlov. Non meno importante è la 3a regione, con quartier generale a Bechar e competenza sul sudovest del Paese, al confine problematico con il Marocco, il Sahara Occidentale e la Mauritania. Non tutto è andato per il verso giusto. Ovviamente, gli obiettivi principali sono i fanti, i mezzi logistici di supporto, i convogli scarsamente protetti e i veicoli isolati. I dieci erano male equipaggiati, senza blindati, né supporto aereo. Sono la colonna vertebrale del CLAS, il Centro di condotta e coordinamento delle Operazioni di Lotta Anti-Sovversiva, che riunisce anche elementi del Dipartimento per l’Intelligence e la Sicurezza (DRS), come il Groupe d’Intervention Spécial (GIS), intervenuto anch’esso a Tiguentourine con due gruppi aviotrasportati da velivoli C-130 e C-295. Per ricostruire uno strumento militare degno di questo nome occorrono generalmente lustri e molti aiuti, perché l’insorgenza jihadista ha allignato nel buco nero che corre fra la frontiera libica, il Sahel e il monte Chaambi, a pochi passi dall’Algeria. Lo scenario si sta deteriorando e l’Algeria vi si adatta con vigore. Ne venne incaricato il tenente Houssem Maalem, che si è mosso con 10 uomini. Nella notte di giovedì scorso, i parà della 17a divisione sono entrati in azione. Finanzia ambasciate e rappresentanze estere della RASD (Repubblica Araba Saharawi Democratica), centinaia di siti web poliglotti che promuovono le posizioni del POLISARIO (Frente Popular para la Liberacion de Saguia El-Hamra y Rio de Oro) e i viaggi della sua leadership, cui concede documenti e passaporti diplomatici. Rabouni è il cuore del parco corazzato dell’ELPS, forte di due battaglioni di T-55. Siamo alle porte della Cabilia, regione turbolenta per l’indipendentismo berbero e le trame qaediste. Inevitabile l’imboscata, secondo una modalità tipica dei jiadhisti algerini. Ma ciò che dalla fine di giugno ha caratterizzato gli equilibri interni dell’Algeria è stato il repentino, quanto inaspettato cambio di quasi tutti vertici delle forze armate algerine, l’istituzione più rispettata della nazione nordafricana, e dei servizi di sicurezza. attesa di adottarne uno autenticamente nazionale, il che avvenne con la promulgazione della legge 64 -242 del 22 agosto 1964. La fazione dell’Annaba è guidata dall’attuale Capo di Stato Maggiore delle forze armate algerine e ministro della Difesa Ahmed Gaid Salah. Difficile possa essere destabilizzata nel breve termine, Foto: Reuters, al-Jazira, Press Tv, APS, Tv Algerie, TVC. Stavolta l’azione è avvenuta all’altezza di Keruche, sulle colline circostanti Ain Jendel, 50 chilometri più a nord del capoluogo regionale di Ain Defla. C’erano anche gli uomini del Détachement Spécial d’Intervention (DSI) della Gendarmeria Nazionale, con le uniformi nere e i passamontagna, adusi alla lotta antiterroristica in ambiente urbano. I T-90S algerini sono equipaggiati con i più avanzati sistemi di controllo del fuoco, camere termiche Catherine (Thales) e corazze reattive Kontakt-5. L’Algeria respinse un attacco aereo israeliano, “Cacciatori di Trofei”: come operò il GRU in Vietnam, I segreti delle armi statunitensi finite nell’arsenale della Russia, La Russia conquista il mercato delle armi in Medio Oriente, Russia e Algeria: decenni di amicizia e cooperazione militare e tecnica. Il Bardo e Sousse lo confermano. L’Algeria ha il suo tornaconto: da un Sahara Occidentale indipendente e vassallo otterrebbe accesso diretto all’Atlantico e un’indiscutibile supremazia regionale. Gaïd Salah, capo delle forze armate algerine, è l’elemento forte e di continuità con il vecchio sistema di potere. Scarsamente preparati, sono però impiegati in compiti statici e lasciano ai 40.000 professionisti il nerbo delle attività operative. Le Forze Armate e di Sicurezza Algerine novembre (2) Informazioni personali. Il veicolo blindato Nimr è un successo della joint venture fra le aziende emiratine Tawazun (60%) e Bin Jabr Group (40%). Anche il settore degli IFV (Infantry Fighting Vehicle) è stato ammodernato. Ospita gran parte delle difese antiaeree (SA-6, SA-8 e SA-9) e dell’artiglieria pesante saharawi, essendo sede del governo della RASD e dei vari ministeri. Scritto il 3 Maggio 2020. I para-commandos algerini sono entrati in azione dopo quattro giorni di assedio e di negoziati inutili. Nella pratica sono spesso chiamati come corpi d'élite o anche unità speciali delle forze armate. Trib. La presa di posizione delle Forze armate algerine a sostegno della transizione verso la cosiddetta "Nuova Repubblica" – un passo giunto dopo settimane di esitazione – fa pensare che nel futuro prossimo i militari giocheranno un ruolo cruciale quando scadrà il mandato presidenziale di Abdelaziz Bouteflika. ني الشعبي الجزائري ‎; French: Armée nationale populaire) is the military forces of the People's Democratic Republic of Algeria.Algeria has a large military to counter foreign and domestic threats. L’organizzazione gerarchica è ancora classista più che meritocratica. Posti parallelamente alle strade, in posizione baricentrica rispetto alla “kill zone”, i gruppi di assalto occupano posizioni mimetizzate, cavità naturali e grotte, spesso frutto di lavori di adeguamento. Oltre centomila sono in forza all’Esercito, 14.000 all’Aeronautica e 6.000 alla Marina. Ha collaborato con Rivista Militare, Rivista Marittima, Rivista Aeronautica, Rivista della Guardia di Finanza, Storia Militare, Storia&Battaglie, Tecnologia&Difesa, Raid, Affari Esteri e Rivista di Studi Politici Internazionali. Della sezione di Houssem Maalem vengono colpiti a morte nove uomini, mentre muoiono solo 3 jihadisti. Stavolta, è andata peggio. Solo alcuni reparti d’elite dispongono di mezzi più o meno decenti, forniti poco tempo fa dai turchi, molto dinamici ma ancora deficitiari tecnologicamente. I primi hanno compiuto un’azione durissima nella vicenda di Tiguentourine, l’impianto di estrazione del gas assaltato dai qaedisti della Katiba al Moulathamin nel gennaio 2013. Poco più di un anno fa c’era stata un’imboscata simile in Cabilia, regione montuosa a est di Algeri. Delle tre componenti di Forza Armata, l’Armée Nationale Populaire è la più importante non solo dell’Algeria, ma dell’intero Maghreb: i suoi 110.000 uomini sono secondi solo agli effettivi egiziani e possono contare su 150.000 riservisti. L’Algeria ha concesso al popolo saharawi 5 campi profughi nei pressi di Tindouf oltre all’amministrazione di parte del deserto dell’Hammada. E quello contro la Scuola superiore di gendarmeria a Issers? Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario, Military Watch, 30 aprile 2020 Negli anni ’80 la potenza della Forza di difesa israeliana era all’apice. Delle tre regioni meridionali merita di esser segnalata la 4a, incentrata su Uargla, e responsabile per l’Algeria sudorientale: un’area strategica, cuore pulsante dell’industria petrolifera nazionale, da cui dipende anche il famigerato sito di Tiguentourine (in Amenas), attaccato dai terroristi nel gennaio 2013 la cui vigilanza è stata rafforzata. Cambiamenti particolarmente significativi per due ragioni. Forte di 300 uomini, il GIS è un’unità d’elite per missioni speciali, che si addestra alle operazioni antiterroristiche con le migliori unità occidentali e russe (gruppo Alpha). L’Algeria vuole mantenere integro lo status di potenza regionale, nonostante i sempiterni problemi: terrorismo islamista e autonomismo berbero. verranno consegnati alle forze armate algerine 4 dei 28 aerei da combattimento di fabbricazione russa Sukhoi Su-30MKA commissionati dal governo algerino, mentre gli altri restanti lo sarebbero tra il 2008 e il 2009. E i dettagli tattici, quando trascurati, tendono a vendicarsi. In particolare, un primo terrorista armato si è consegnato alle autorità militari di Ouargla, nel sud del Paese nordafricano: si tratta di Benmiloud Bachir, che si era unito ai gruppi armati nel 1997. Secondo gli ultimi dati della CIA, il peso del mantenimento delle forze armate algerine sul PIL nazionale è del 5%. Generale Mohamed Lamari, capo di stato maggiore A01020 - • GUARDIA PRESIDENZIALE, assassinio presidente Boudiaf. Dodici anni fa, vi erano già caduti altri 9 soldati, vittime di un’imboscata qaedista. iniziativa che le Forze armate algerine portano avanti a difesa del loro territorio, dopo quella – entrata nella storia del Paese con il nome di Diga verde – degli Anni ’70. Caduto il regime di Ben Ali, una sorta di nemesi storica ha fatto strame degli apparti di sicurezza tunisini, travolti dalla sete di rivalsa dei nuovi dirigenti. Analisi Difesa è il primo magazine online in Italia ad occuparsi di Difesa, Industria e tematiche militari. Ai 685 BMP-1, si affiancano oggi 160 BMP-2 allo standard 2M, dotati di un nuovo sistema di puntamento e di quattro lanciatori per missili controcarro Kornet-E. Pubblicato in Difesa. Gaïd Salah, capo delle forze armate algerine, è l’elemento forte e di continuità con il vecchio sistema di potere. L'attuale Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate algerine e' il generale di Corpo d'Armata Ahmed Gaid Salah (13 Dicembre 2012 ). La destrutturazione degli effettivi è coincisa con un deficit nella capacità di anticipare le situazioni, leggere i fenomeni e raccogliere informazioni adeguate sul terreno. Algeria, assassinio del Presidente Mohammed Boudiaf: connivenze tra le forze reazionarie (mafia Vi è schierata la 40a Divisione Meccanizzata di fanteria, che presta alcune unità anche alla regione di Algeri per operazioni contro-insurrezionali. Anche Tunisi sta correndo ai ripari perché si è scoperta estremamente vulnerabile. Talvolta si traducono in semplici azioni di disturbo, ordite da unità leggerissime. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Il Presidente Bouteflika  (foto a sinistra) ha abrogato lo stato di emergenza, in vigore dal 1992, e indetto elezioni legislative, che hanno portato alla formazione di un nuovo governo. Algerian military aviation was created to support the fight of the People National Army against the French occupying forces. L’intelligence e la polizia avevano segnalato la presenza di una ventina di terroristi, i famigerati maquis dei comuni di Ain Jendel, el-Hachania e Amruna, un tempo feudo dei gruppi armati islamisti dei terribili anni ’90. Poco ha fatto invece per migliorare i fondamentali dell’economia, che rimangono fragili e dipendenti dalla volatilità dei prezzi del petrolio e del gas. Un anno fa, il think tank britannico The Henry Jackson Society, segnalava già la presenza di forze speciali franco-algerine nel Fezzan, per eliminare i santuari qaedisti, distruggerne le infrastrutture e spazzarne via i campi di addestramento. Oltre ai T-90 e ai T-72, le unità corazzate possono contare anche su 275 vecchi T-54/55 e su 150 T-62. Coop. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Per continuare a crescere Analisi Difesa ha bisogno anche dei suoi lettori. I coscritti sono 75.000, che servono per un periodo di un anno e mezzo. Nella nuova dottrina militare ampio spazio è dato ai concetti di flessibilità, mobilità e rapidità di proiezione, fondamentali per le operazioni di controterrorismo. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. Unknown Visualizza il mio profilo completo. Ricordate il massacro di Cherchell, all’Accademia Interforze? Ecco perché servono ad Algeri forze armate efficienti e copiose. Hanno una formazione cosmopolita, con stage in Corea del Sud, Cina, Sudafrica, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Germania e Francia. Il blocco nazionalista… Nato a Cagliari, dove ha seguito gli studi classici e universitari, si è trasferito a Roma per frequentare come civile il 6° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze. P.IVA 02833681204 | Aut. Le poste di bilancio militari nell’esercizio finanziario in corso ammontano a oltre 10 miliardi di dollari, vale a dire più del 5% del Pil, una delle percentuali più alte al mondo, prima in Africa. Accanto alle grandi unità, operano 20 battaglioni di fanteria indipendenti e due di artiglieria. Tre soldati algerini sono rimasti a terra in una zona impervia del monte Ellouh, non lontano da Ras Tifrane, a 150 chilometri da Algeri. Le forze speciali sono particolari unità militari di una forza armata, addestrate a condurre operazioni speciali.Le tipologie variano sensibilmente a seconda del momento storico e dello stato a cui si riferiscono. Fonti militari algerine, rimaste anonime nel confidarsi al quotidiano el-Wataan, hanno quantificato il contingente nazionale in 3.500 para-commando, gli stessi dell’operazione Scorpione Veloce a in Amenas. Pagine nella categoria "Forze armate algerine" Questa categoria contiene le 3 pagine indicate di seguito, su un totale di 3. I team d’assalto del GIS e della 17a Divisione sono stati appoggiati nell’operazione di Tiguentourine da due elicotteri Mi-24 Super Hind, che hanno aperto il fuoco contro una colonna di 4×4 che tentava la fuga, e da un centinaio circa di blindati e corazzati dell’Esercito. I nuovi MBT (Main Battle Tank) algerini si sono aggiunti ai 500 T-72 già in servizio, la metà dei quali in fase di upgrade allo standard T-72M1 dall’azienda russa Uralavagonzavod nell’ambito di un contratto da 200 milioni di dollari. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. I blindati non sono protetti a sufficienza contro gli ordigni artigianali. Hanno per compito di individuare un convoglio o una colonna di soldati in avvicinamento, garantendo così ai gruppi di assalto e ai nuclei di sicurezza il tempo occorrente a predisporre l’imboscata. Un quid pluris di potere di fuoco sarebbe garantito dal supporto aereo ravvicinato, imperniato sugli elicotteri d’attacco Mi-24. Le forze paramilitari sono copiose, con 130.000 uomini inquadrati nella Gendarmeria e 2.000 nella Guardia Repubblicana. Tiguentourine è stato un punto di svolta, che ha galvanizzato gli sforzi antiterroristici algerini, tanto in patria, quanto nel sud della Libia e in Tunisia. Nel 2014, il settore degli idrocarburi ha continuato a rappresentare il 33% circa del PIL (Prodotto Interno Lordo), contro il 5% dell’industria. I rapporti fra Algeria e Marocco sono tesi, nonostante i tentativi di dialogo sull’annosa questione del Sahara Occidentale. L’aiuto algerino è pertanto una manna dal cielo. 05 Marzo 2019. Prima l’Isis, con la solita propaganda tutta ferro e fuoco. Di norma sono previsti anche nuclei aventi compiti di sicurezza, nelle vicinanze dell’area, per impedire eventuali reazioni o contro-imboscate ed eliminare mezzi di scorta o di supporto alla colonna. In fase di progressivo svecchiamento è il parco dei veicoli corazzati da trasporto truppe APC (Armoured Personnel Carrier), fondamentali per le manovre rapide in assetto anti-jihad. Il bacino dei riservisti è enorme, sebbene scarsamente mobilitabile per mancanza di addestramento periodico. Poi ci sono i confini turbolenti con la Tunisia, la Libia, il Marocco e il Mali. L’intelligence algerina aveva un conto in sospeso con il guercio, Mokhtar Belmokhtar (nella foto a fianco), localizzato a Tripoli poche settimane prima del dramma di Tiguentourine. Se ne avvantaggia l’Italia Come è noto gli algerini membri dell’Hirak – o movimento – sono scesi in piazza il 14 luglio per manifestare contro l’attuale regime … Bologna n. 6978 del 7 Febbraio 2000, Sito realizzato da Webscape Solutions S.r.l. Sei sono le regioni militari in cui si articolano le Forze Armate, eredità del periodo coloniale. Postazioni profonde fra i 150 e i 300 metri. Bisognava assolutamente recuperarli. Poi Aqmi (al-Qaeda nel Maghreb Islamico) che è passata ai fatti, per riconquistarsi un palcoscenico obnubilato dalle capacità mediatiche del Califfato. Military Watch, 30 aprile 2020 Negli anni ’80 la potenza della Forza di difesa israeliana era all’apice. Ma una 7a entità dovrebbe coprire il confine libico e sahariano, con quartier generale a Illizi, a 100 chilometri dalla frontiera. Solitamente le imboscate sono brevi, seguite da un rapido ripiegamento. L’Esercito di Liberazione Popolare Saharawi (ELPS), branca armata del POLISARIO, ha a Rabouni, in Algeria, il comando generale e la principale base logistica dei reparti operativi. Compiuto l’attacco, i terroristi abbandonano immediatamente l’area e si dirigono verso il punto d’incontro con gli altri elementi cooperanti a non più di 3-5 chilometri dal luogo di attacco. Addestramento alle armi statunitensi per i curdi a Erbil, AgustaWestland: 100 anni di storia nel Regno Unito, La rapida ascesa dell’Aviazione Navale cinese, L’ascesa delle forze anfibie cinesi preoccupa Taiwan, SPECIALE AFRICA – Lo Stato Islamico si espande nel continente africano, SPECIALE AFRICA: la morte di Droukdel e il punto sull’Operazione Barkhane, SPECIALE AFRICA – Il lento declino del Sudafrica, SPECIALE CINA – La Forza Missilistica di Pechino affila le sue spade, Le lezioni (già note) della strage di Manchester, Condannati 22 dei 330 foreign fighters bosniaci, Il Giappone allarga la cooperazione militare nel Sud Est asiatico, Dal Pacifico all’Europa cresce l’allerta terrorismo per il periodo natalizio, Il crescente ruolo dei contractors nella “guerra dei droni”, Dopo l’omicidio di Fakhrizadeh cresce il rischio di rappresaglie iraniane, Pescatori prigionieri in Libia: comunque vada l’Italia ha perso, Le Filippine rivalutano l’acquisto di 16 elicotteri Mil Mi-171, Al via i contratti per due nuovi satelliti COSMO-SkyMed Second Generation, Il Vietnam valuta di convertire in droni i vecchi MiG-21. Non meno preoccupante per Algeri è la dinamica jihadista in Tunisia. Analista militare indipendente, scrive attualmente per Panorama Difesa, Informazioni della Difesa e il quotidiano Avvenire. Trentamila uomini sono stati già rischierati lungo le frontiere ovest e sud, mentre sono in fase di approntamento installazioni e basi per le forze di sicurezza, che dovranno presidiare i campi petroliferi e gasieri della provincia di Uargla (Hassi Messaud), Tabankort e Adrar. Da un punto di vista militare, il nuovo regime non ha margine di manovra: 23 anni di dittatura hanno inciso come una mannaia sulle capacità delle forze armate, penalizzate rispetto alla polizia, tanto pletorica quanto invisa alla gente. Il potere d’acquisto è stato eroso da un’inflazione superiore al 5% che, nel settore militare, ha sfiorato l’8-9%. Le prospettive di crescita positiva hanno tuttavia permesso investimenti importanti nel settore della difesa. La flotta di carri armati comprende circa 1.100 carri armati russi T-54, T-55, T-62 e T-72, oltre ad almeno 400 pezzi del nuovissimo carro T-90S. L’Esercito allinea 110 BTR-50/OT-62, 550 BTR-60, 200 BTR-80 e 150 OT-64. Manca un vero coordinamento d’intelligence, una cabina di regia e forze adeguate, eccezion fatta per gli ottimi corpi speciali della Guardia nazionale e della Polizia, purtroppo numericamente esigui. History. Con il termine "neutralizzare" le Forze armate algerine indicano la resa, l'arresto o l'uccisione di terroristi. È pubblicato da Febbraio 2000 …, Immigrazione: la grande farsa umanitariadi Blangiardo, Gaiani, ValditaraAcquista ora, © 2000-2017 Analisi Difesa – Testata giornalistica diretta da Gianandrea Gaiani | Editore Intermedia Service Soc. Acquistato in 500 esemplari dagli Emirati, è stato comprato anche dalle Forze Armate di Libia, Libano e Giordania. Oggi, sono i commando paracadutisti dell’ANP algerina a braccare i terroristi nei santuari montuosi. Vi morirono 66 militari, con la solita tecnica degli attentatori-kamikaze e delle moto-bomba. La macchina bellica difetta di unità e flessibilità. Attualmente, proprio per l’efficacia delle forze armate algerine … La 2a regione è imperniata invece su Orano, sede portuale di prim’ordine, e sul nord-ovest del Paese, mentre la 5a ha comando a Costantina e responsabilità sullo scacchiere orientale. La 1a è anche la principale: ha comando a Blida e comprende la capitale, Algeri, assorbendo i 2/5 dell’Esercito. Nondimeno, in termini di capacità, le sue forze armate sono tutt'altro che secondarie e, specie negli anni '80, erano ben sviluppate e piuttosto moderne per l'epoca, con forniture di diversi tipi di velivoli sovietici relativamente moderni, un esercito numericamente forte, mentre la marina non è mai stata particolarmente potente. Per capirci è in questa regione il teatro dell’ultima imboscata. Acquistato in 500 esemplari dagli Emirati, è stato comprato anche dalle Forze Armate di Libia, Libano e Giordania. Algeria:capo forze armate, c'è chi vuole nuova guerra civile Velato monito del generale Salah ai manifestanti. Algeria, forze armate: unica struttura organizzata nel Paese A01019 - • FORZE ARMATE, Mohamed Lamari. Il Paese è scosso, colpito venerdì 17 in uno dei simboli principali, le forze armate. Se i terroristi filo-Daech hanno potuto colpire quasi indisturbati uno dei tre siti più protetti del paese, significa che molteplici sono le falle da tamponare. Elementi del genio aprono la via, mentre i cacciabombardieri Su-24 colpiscono dall’alto . I proiettili M833 all’uranio impoverito sono in grado di penetrare qualsiasi blindatura nemica e in particolare le mattonelle reattive Kontakt-5 che proteggono i T-90S. Il Gruppo Salafita per la Predicazione e il Combattimento, ribattezzato nel 2007 Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi), è un prodotto algerino, molto attivo in Cabilia e nel nord del Paese, ma ormai diffuso nell’intero Sahel. L’Algeria è sotto il fuoco incrociato di minacce e colpi di coda del jihadismo. I tunisini mancano di tutto, di velivoli da ricognizione tout court e di assetti da bombardamento, che possano appoggiare le squadre speciali a terra. Stesso discorso per i veicoli blindati Fuchs-2: l’Algeria ne ha ordinati 1.200 all’azienda tedesca Rheinmetall. Roma, 28 Feb 2019 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Quella in Niger è “una missione importantissima per l’Italia poiché punta anche a frenare e ridurre il flusso incontrollato dei migranti verso il nostro Paese.Segue. L’equipaggiamento delle unità corazzate include 185 carri T-90S acquistati dalla Russia, cui se ne sommeranno altri 120. Algeri pensa di contenere gli aneliti marocchini, ma fomenta una gara a due, che si declina in una corsa agli armamenti, annosa e senza uguali in Africa, e legittima il ruolo preponderante delle Forze Armate nella società algerina, dell’Esercito in particolare. Le tre regioni settentrionali, 1a, 2a e 5a, coprono la parte più popolosa del Paese. I reparti convenzionali dell’Esercito non sono addestrati ad operare veramente come forze contro-insurrezionali ma il governo ha tentato di impiegarli nel ruolo di controguerriglia come forze di reazione rapida. L’aviazione algerina ne ha tre reggimenti, se si includono anche gli Mi-35 Hind, pensati appositamente per la cooperazione con le forze terrestri, e i commando antiterroristi in particolare. Nella corsa agli armamenti con il Marocco, Rabat non è rimasta a guardare ed ha ordinato 200 carri Abrams M1A1SA con ottime capacità offensive grazie a una torretta elettroottica allo stato dell’arte e al TIS FLIR di 2a generazione, capace di individuare bersagli a 8 chilometri di distanza. Mitragliatrici, cecchini e razzi a carica cava rafforzano il dispositivo. Dei 980 assemblabili localmente, 247 sono già pronti. Ha pubblicato un saggio sugli avvenimenti della politica estera francese fra il settembre del 1944 e il maggio del 1945 e curato un volume sul Poligono di Nettuno, edito dal Segretariato della Difesa. Questa commessa fa parte di un accordo per la vendita di armi russe firmato nel marzo 2006 nel corso della visita di Putin in Tema Semplice. Le vedette occupano i siti con la visuale migliore su tutte le vie di accesso. Molto più adatte alla controguerriglia sono le unità speciali dell’Esercito che hanno una scuola ad hoc a Skikda, là dove passano anche i commando paracadutisti della 17a divisione e gli specialisti del 25° reggimento da ricognizione. Se ne avvantaggia l’Italia La joint venture fra Tawazun e la Direzione delle Produzioni Militari algerine permetterà all’industria locale di produrre 2.500 Nimr, nella duplice versione 4×4 e 6×6, con torretta remotizzata e lanciarazzi, e una capacità di trasportare fino a 8 uomini. Le Forze Armate algerine sono uscite allo scoperto dopo settimane di ambiguità in cui si erano divise tra moniti al popolo affinché smettesse di protestare ed Denunciando Bouteflika, i militari non vogliono lasciare la nave, ma liquidare il comandante per provare a salvarla.

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